la storia: il restauro

1. Porzione di terrazzo da ricostruire
1. Porzione di terrazzo da ricostruire
2. Frantumazione con il maglio (mazza chiodata)
2. Frantumazione con il maglio (mazza chiodata)
3. Stesura della stabilidura
3. Stesura della stabilidura
4. Semina del rappezzo
4. Semina del rappezzo
5. Semina del rappezzo
5. Semina del rappezzo
6. Rullatura
6. Rullatura
7. Battitura con beccanella (battipalo)
7. Battitura con beccanella (battipalo)
8. Orsatura
8. Orsatura
9. Stuccatura a spatola con stucco ad olio (olio di lino e gesso Sarti)

 

9. Stuccatura a spatola con stucco ad olio (olio di lino e gesso Sarti)

Vecchi attrezzi modellati dall’uso quotidiano come l’orso, la cazzuola grossa, la colonna (il rullo di marmo), la beccanella (il battipalo), il ferro, la pietra e la maglia (mazza in legno chiodato).

Gestualità ripetute uguali nel tempo come la semina, la rullatura, l’orsatura, la stuccatura e l’oliatura.
Materiali naturali come i sassi di fiume, i frammenti di marmo, la calce e il gesso, l’olio di lino e la cera.
La storia del terrazzo è nei suoi attrezzi semplici, nei suoi materiali poveri, spesso di scarto; ma soprattutto è nell’abilità e nella creatività di chi da questi materiali e con questi attrezzi un tempo ha saputo creare pavimenti meravigliosi e oggi, con gli stessi attrezzi e con gli stessi materiali è capace di ripararli, di ricostruirne le parti danneggiate, di farli rivivere e riportarli all’antico splendore.

Nell’affrontare un lavoro di restauro è necessario:

  • riuscire a determinare l’epoca di costruzione del terrazzo;
  • individuarne la composizione dei materiali, dal granulato al legante;
  • intervenire con tecnica ed attrezzatura adeguate in modo da non stravolgere le caratteristiche dell’esistente. Nel caso di terrazzi originali in calce è essenziale evitare almeno l’uso di leganti a presa rapida (cemento, resina) e levigature profonde con macchine levigatrici.

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